Archivio per febbraio 2014 | Pagina di archivio mensile

lago L’ultima circolare dell’Agenzia delle Entrate emanata il 21 febbraio u.s. chiarisce quali requisiti l’abitazione, per il cui acquisto si richiede l’agevolazione “prima casa”, deve avere.

Questi sono: se l’acquisto è con atto imponibile a Iva, si deve trattare di un immobile con requisiti “non di lusso” essendo irrilevante il suo classamento catastale; invece se l’acquisto è con atto soggetto a imposta proporzionale di registro non importano i requisiti “di lusso” ma occorre che  si tratti di un immobile non classificato nelle categorie catastali A/1 – A/8 – A/9.

Restano esenti da tassazione i trasferimenti patrimoniali operati nell’ambito di un procedimento di separazione e di divorzio. In altri termini, il trasferimento di immobili disposto in seguito a una procedura di separazione o di divorzio non deve essere inteso come oggetto di un trattamento fiscale agevolato ma di un regime fiscale “specifico” per questa particolare vicenda.

 

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Condominio 1 E’ stata approvata dal Parlamento la “Riforma” della Riforma Condominiale che prevede modifiche sul fondo speciale per le opere straordinarie, sanzioni per le infrazioni al regolamento condominiale e regole su sicurezza e risparmio energetico.

In dettaglio:
. la possibilità di costituire, per gradi, il fondo speciale per le opere straordinarie e le innovazioni e, cioè, in relazione allo stato di avanzamento dei lavori, laddove ciò trovi riscontro nelle modalità di pagamento previste in contratto;

. le sanzioni per le infrazioni al regolamento di condominio possono essere applicate solo a seguito di delibera dell’assemblea approvata con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio;

. la specificazione che i dati relativi alla sicurezza contenuti nel Registro di Anagrafe Condominiale, costituito e tenuto aggiornato dall’amministratore, siano solo quelli relativi alle prorpietà comuni;

. ripristino delle due possibilità previste dalla legge di riforma in ordine alle opere finalizzate al risparmio energetico.

Nel primo caso le opere in questione possono ora essere decise attraverso un attestato di certificazione energetica o con una diagnosi energetica realizzata da un tecnico abilitato e le relative delibere devono essere appovate dalla maggioranza degli intervenuti all’assemblea che rappresentino un terzo del valore dell’edificio. Nel secondo caso le opere in questione possono essere decise senza alcuna documentazione, devono però essere deliberate con un quorum formato dalla maggioranza degli intervenuti e da almeno la metà del valore dell’edificio.

 

 

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visura2 L’Agenzia del Territorio (ora inglobata all’Agenzia delle Entrate) può effettuare la revisione delle rendite catastali?

I Comuni hanno facoltà di rivolgersi all’Agenzia delle Entrate per una revisione delle rendite catastali. A permettere un’azione così radicale è l’articolo 1, comma 335, della legge 311/2005. Premesso che il territorio di ciascun Comune era stato a suo tempo suddiviso in “microzone” – settori omogenei per tipologia di edifici, epoca di costruzione e aspetti socio economici – la norma prevede una revisione parziale del classamento e può anche essere rivolta solo ad alcune tipologie (es. solo per le abitazioni o per i negozi o per gli uffici). Nelle grandi città le microzone sono anche centinaia, mentre nei piccoli comuni sono solo poche unità, ma per avviare l’operazione ne occorrono almeno tre. Se alcune microzone presenteranno un rapporto (ottenuto da una media di più fattori) di incremento maggiore del 35% rispetto alla media di tutte le altre, si potrà richiedere la revisione.

Ma c’è un’altra possibilità riportata sempre nella stessa legge comma 336: qui i Municipi  possono chiedere conto ai cittadini delle differenze fra le risultanze catastali e la situazione di fatto dell’immobile, come documentata dalle domande di variazione edilizia in genere conseguenti a lavori di ristrutturazione. Chi non avrà denunciato anche al Catasto la variazione riceverà l’avviso di nuovo classamento dal Comune stesso.

Se il nuovo classamento vi appare ingiustificato, il mezzo più diretto per reagire è quello di impugnare l’avviso presentando ricorso all’Ufficio Provinciale dell’Agenzia delle Entrate. I soggetti ideonei a svolgere il ruolo di difensore sono, per le materie catastali: geometri, architetti e periti edili mentre per la materia amministrativa: avvocati, dottori commerciali e ragionieri.

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vendesi Va estinta l’esecuzione forzata e la messa all’asta dell’immobile quando, a seguito di più aste andate deserte e del conseguente abbassamento del prezzo di vendita, il bene venga svenduto a un prezzo irrisorio. Normalmente quando una casa viene pignorata e messa all’asta quasi mai si vende al primo tentativo. In questi casi il codice di procedura civile stabilisce che si debbano effettuare ulteriori aste finchè non vi sia qualche interessato che intenda acquistare al prezzo stabilito dal giudice. Ad ogni incanto il magistrato potrà disporre una riduzione del prezzo di vendita di un quarto. Ma secondo alcuni giudici, se dopo l’esito infruttuoso di diverse aste, l’immobile non si vende, è assolutamente ingiusto e inaccettabile un ulteriore ribasso del prezzo tale da comportare la svendita della proprietà del debitore a un prezzo vile; il che, peraltro, andrebbe a svantaggio non solo del debitore, ma anche del creditore. In questi casi, quando i prezzi raggiunti a seguito di aste deserte diventino irrisori, l’esecuzione forzata deve essere dichiarata improcedibile e, quindi, estinta definitivamente.
Proseguire un’azione che ha già dimostrato di essere infruttuosa equivale a frustare l’interesse economico sia del debitore che del creditore.

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redditi L’inquilino non paga, il canone di locazione non percepito va comunque indicato nella dichiarazione dei redditi?

Il reddito derivante da un contratto di locazione deve essere riportato nella dichiarazione dei redditi anche se non è stato percepito perché non pagato dall’inquilino. L’unico modo per evitare di pagare le imposte sul canone non percepito è avviare e concludere un procedimento in tribunale di convalida di sfratto per morosità.

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L’Ipoteca è una causa legittima di prelazione cioè consente al creditore che l’ha iscritta, qualora egli o altri decidano di procedere alla vendita del bene ipotecato, di avere la precedenza rispetto a tutti gli altri creditori, nella distribuzione del denaro ricavato dalla vendita medesima. Quindi l’ipoteca è un diritto costituito su un immobile a garanzia di un credito ma non toglie al proprietario la proprietà o il possesso dell’immobile. L’ipoteca si costituisce tramite iscrizione nel pubblici registri immobiliari e la sua efficacia dura 20 anni dalla data di iscrizione. Dopo questo tempo il bene torna libero o si può effettuare una cancellazione.

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La Visura Ipocatastale chiamata anche Visura Ipotecaria o Accertamento Immobiliare è un documento relativo ad un immobile o soggetto, persona fisica o giuridica, che raccoglie diverse informazioni – dette formalità – quali: trascrizioni di compravendite, successioni, donazioni, pignoramenti, sequestri, iscrizioni di ipoteche volontarie (es. mutuo), legali (es. Equitalia), giudiziali (decreti ingiuntivi) e citazioni. Annotazioni per nota a cancellazione di ipoteca, surroga etc. Perciò la Visura Ipotecaria serve per avere un quadro completo della patrimonialità di un soggetto o dei gravami su un immobile. La Visura Ipotecaria si può eseguire presso le ex Conservatorie dei registri immobiliari ora Uffici di Pubblicità Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

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bobowa771 Nel  post del 25 gennaio vi comunicavo che “Plafond Casa”, strumento finalizzato all’erogazione di finanziamenti e mutui agevolati per acquistare e ristrutturare casa entrava nella fase operativa. Ora, l’Associazione bancaria dà notizia degli Istituti che hanno aderito. Questi sono: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Ubibanca, Carige, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Popolare  di Sondrio, Popolare di Vicenza, Banca Sella, Banco di Credito P. Azzoaglio, Banco di Credito Popolare, Banco Popolare, Binter Banca Interregionale, Bnl-Bnp Paribas, Cariparma – Credit Agricole, Icrea Banca, Cassa di Risparmio di Ravenna, Credito Valtellinese, Extrabanca, Banca Agricola di Ragusa.

Penso che l’adesione così ampia del sistema bancario al Plafond Casa possa essere guardata come un segnale positivo per la ripresa di un settore fondamentale come quello dell’edilizia messo a dura dalla crisi.

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ape1E’ possibile rinnovare un contratto di locazione ad uso abitativo sottoscritto 8 anni fa senza redigere l’APE?

Se il contratto si è rinnovato automaticamente alla sua naturale scadenza non è necessario allegare l’APE essendo obbligatorio solo per i nuovi contratti.

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locazione Fornendo all’Agenzia delle Entrate il proprio codice fiscale si può verificare se il contratto di locazione è stato regolarmente registrato, lo si può fare presentandosi personalmente agli uffici predisposti o semplicemente contattando il call center 848 800 444; oppure controllando se sul contratto c’è la vidimazione dell’Agenzia delle Entrate con l’indicazione della data e di un numero di identificazione.

Se la registrazione è stata effettuata on line il sistema telematico dell’Agenzia delle Entrate rilascia una ricevuta che ne attesta l’avvenuta presentazione.

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