Archivio per marzo 2014 | Pagina di archivio mensile

SEMPLICE BUROCRAZA

mar
2014
21

Con Visureenonsolo puoi richiedere documenti che riguardano:

CATASTOvisureenonsolo

CAMERA DI COMMERCIO

CONSERVATORIA

PRA

Un team di professionisti aiuteranno cittadini  ed imprese a rendere più semplice la burocrazia giornaliera.

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2351-controllo-impianti-termici-hDal 1° giugno 2014 gli impianti termici devono essere muniti di “Libretto di impianto per la climatizzazione” e al termine degli interventi  di controllo e manutenzione deve essere redatto il “Rapporto di efficienza energetica”.

E’ quanto prevede il DM 10 febbraio 2014 del Ministero dello Sviluppo Economico, che contiene anche i modelli di “Libretto di impianto per la climatizzazione” e di “Rapporto di efficienza energetica”.

Il Rapporto di efficienza energetica riguarda soltanto gli impianti termici di climatizzazione invernale e di climatizzazione estiva con o senza produzione di acqua calda sanitaria.

I nuovi modelli sostituiscono quelli emanati con il DM 17 marzo 2003. Perciò per gli impianti esistenti al 1° giugno 2014, i “Libretti di centrale” e i “Libretti di impinato” dovranno essere allegati al nuovo Libretto.

 

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Vendendo l’appartamento con la riforma condominiale che obbliga a  comunicare il passaggio di proprietà all’amministratore di condominio come farlo: con semplice comunicazione scritta o con la copia dell’atto?
Ogni variazione dei dati deve essere comunicata all’amministratore in forma scritta entro sessanta giorni che l’annoterà nel registro dell’anagrafe condominiale.
L’amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni da parte dell’ex condomino venditore, richiederà con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. In caso di omessa o incompleta risposta , dopo 30 giorni l’amministratore acquisisce le informazioni necessarie – facendo le opportune indagini – addebitandone il costo ai responsabili.

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porpora1Il regolamento edilizio comunale può prevedere una superficie minima per gli alloggi di nuova costruzione a salvaguardia del profilo di “vivibilità”, anche imponendo caratteristiche dimensionali tali da limitare, in concreto, la costruzione delle c.d. seconde case, con le tensioni dei prezzi e l’aggravio del carico urbanistico che queste inevitabilmente comportano.  Infatti al regolamento edilizio dei comuni è demandata la specificazione delle regole fondamentali dell’edificazione sotto i profili, oltre che tecnici,estetici, funzionali, igenico-sanitari, anche di vivibilità in senso ampio degli abitati, comprensivo di tutti gli aspetti che l’Ente, nella sua sfera di competenza, ritenga rilevanti per il normale vivere dei propri cittadini, anche in termini di tutela del territorio e della   qualità della vita.

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visuraok1) Tipo di visura: viene indicata il tipo di visura richiesta – per immobile, per soggetto – e la data degli aggiornamenti dei servizi informatizzati del catasto;

2) Dati della richiesta: in tale campo è indicato il nominativo ricercato, riportando la tipologia della ricerca – catasto terreni e/o catasto urbano – e la provincia di riferimento;

3) Soggetto: riporta i dati anagrafici del soggetto, così come registrati presso l’Agenzia delle Entrate;

4) Indicazione unità immobiliari: viene indicato il Comune in cui si trovano le unità immobiliari ed il relativo codice catastale di riferimento;

5) Dati identificativi: sono i dati che permettono di individuare con certezza le unità immobiliari in carico al soggetto;

a) Sezione urbana: non è sempre presente ed individua una zona del territorio comunale. E’ necessaria per identificare l’unità immobiliare;

b) Foglio: è una porzione del territorio del Comune (vecchia mappa cartacea);

c) Particella: all’interno di un foglio permette di individuare un determinato fabbricato. La particella viene anche chiamata mappale;

d) Subalterno: individua l’unità immobiliare all’interno del fabbricato;

6) Dati classamento: sono l’insieme dei dati che permettono di ottenere la relativa rendita dell’unità immobiliare;

a) Zona Censuaria: raccoglie una porzione di territorio comunale caratterizzato dalla uniforme redditività dei fabbricati. Il quadro tariffario, relativo a tali zone, è consultabile presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate;

b) Categoria: individua la tipologia a cui appartiene l’unità immobiliare  A, B, C, D, E, F;

c) Classe: identifica il grado di produttività della categoria dell’unità immobiliare. In alcuni casi può essere unica e viene indicata con “U”. L’indicatore numerico utilizzato per tale parametro cresce in funzione della redditività;

d) Consistenza: individua la dimensione dell’unità immobiliare e viene indicata a secondo della categoria di appartenenza. Nel caso in cui si tratti di categoria A, viene espressa in “vani”. La categoria “B” si utilizzano i metri cubi, mentre per la categoria “C” si indica con i mq. Per le categorie “D” ed “E” non si indica la consistenza;

e) Superficie catastale: tale dato indica la superficie dell’unità immobiliare calcolata attraverso i criteri indicati nel DPR 138/98. Non risulta essere presente per le unità accatastate o variate prima dell’entrata in vigore di tale DPR;

f) Rendita: tale valore è dato per le categorie A, B, C, dal prodotto tra il valore della relativa categoria e classe specifiche per quel Comune e la consistenza immobiliare.

7) Altre Informazioni: vengono indicate informazioni aggiuntive relative all’unità immobiliare. Tali informazioni possono non essere presenti per le unità accampionate prima dell’entrata in vigore del DPR 138/98;

a) indirizzo/dati  derivanti da: in tale campo vengono riportati l’indirizzo dell’immobile con l’individuazione del piano ed eventualmente dell’interno, il numero del protocollo dell’ultimo accatastamento effettuato;

b) dati ulteriori: sono riportate eventuali annotazioni da parte dell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate;

8) Totale: riporta la sintesi del numero dei vani, della consistenza e della rendita totale delle unità immobiliari inerenti ad ogni gruppo di unità immobiliari;

9) Intestazione: sono indicate tutte le persone fisiche e giuridiche che godono dei diritti sugli immobili rilevati;

a) dati anagrafici: indicazione dei dati del soggetto con eventuale luogo e data di nascita se si tratta di persona fisica o, se si tratta di persona giuridica (es. società, associazione etc.) della sede;

b) codice fiscale: in tale campo viene indicato il codice fiscale.

c) diritti o oneri reali: viene indicata la quota di proprietà a carico del soggetto. Nel caso di persona fisica può essere indicato il regime patrimoniale vigente per i beni posseduti;

d) dati derivati da: sono riportate le informazioni dell’ultima variazione catastale presentata per la modifica di intestazione (ne caso di compravendita, ad esempio, viene indicato il nome del rogante, il repertorio etc.).

 

 

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Per calcolare la nuova tassa sui servizi indivisibili, si dovrà partire dalla rendita catastale, rivalutarla del 5% e moltiplicare il risultato per il coefficiente che varia in base al tipo di immobile – 160 per le abitazioni – su questo valore catastale dovrà essere applicata l’aliquota comunale, con le eventuali detrazioni, sempre su base locale.

 

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manutenzioneSono  servizi offerti dai Comuni alla generalità dei cittadini  che riguardano l’illuminzione pubblica, la manutenzione di strade, verde pubblico e vari servizi per la sicurezza.

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TASI: la nuova imposta sui servizi indivisibili, sarà parte integrante della IUC – Imposta Unica Comunale – oltre ad una parte patrimoniale (imu) e da una parte relativa ai rifuiti – TARI.

La Tasi graverà sia sul possessore che sull’utilizzatore dell’immobile, a seconda del regolamento comunale l’inquilino dovrà versare tra il 10 e il 30 per cento dell’ammontare complessivo della Tasi.

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visurecameraliIl documento che presenta la situazione giuridica e le principali informazioni econimiche delle aziende iscritte presso il Registro delle Imprese diventa ancora più chiaro e semplice da consultare. La grafica proprone in prima pagina le principali informazioni dell’azienda, i dati anagrafici ed economici, quelli sull’attività e un riepilogo dei documenti disponibili e delle certificazioni ottenute.

Il Registro delle Imprese contiene le informazioni relative a più di 10 milioni di persone fisiche che svolgono, o hanno svolto, un’attività imprenditoriale oppure ricoprono una posizione di amministratore, socio, sindaco o dirigente. Le imprese registrate sono oltre sei milini e ogni anno vengono depositati circa 900mila bilanci.

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casasoldi E’ stata definita la nuova imposta sulla casa legata ai servizi indivisibili comunali: la Tasi ha ricevuto il via libera del Governo e si sommerà alla Iuc, l’imposta sul possesso delle abitazioni.

L’aliquota di base è 1 per mille e il Comune può ridurla a zero o intervenire in aumento. Inoltre, i municipi potranno rincarare dello 0,8 per mille le aliquote Tasi per il 2014 a condizione che destinino il gettito che ne deriverà a un sistema di detrazioni per i cittadini simile agli sgravi Imu sulla prima casa. In forza di tali aumenti, la Tasi sulla prima casa potrà arrivare al 3,3 per mille, oppure quella sugli altri immobili all’11,4 per mille.

Grazie a tali detrazioni nessuna abitazione principale dovrebbe pagare la Tasi di più di quanto versava di Imu nel 2012.

Saranno i Comuni a decidere date e numero di rate sia per Tasi che Tari. Le rate dovranno essere almento due  a scadenza semestrale. I contribuenti avranno anche la possibilità di pagare in unica soluzione l’intero importo entro il 16 giugno di ciascun anno.

La Tasi non sarà dovuta dalle case che hanno un valore catastale basso e che, di conseguenza, non hanno mai pagato né Ici né l’Imu grazie alle detrazioni fisse previste dalle vecchie imposte.

Resta il rischio di aumenti per tutti gli altri immobili, dalle case sfitte o affittate ai negozi, dai capannoni agli alberghi, cioè le categorie su sui si sono già scaricati in questi anni oltre 10 miliardi di pressione fiscale in più determinati dal passaggio dall’Ici all’Imu.

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