Archivio per aprile 2014 | Pagina di archivio mensile

L’affitto con riscatto è una valida alternativa per chi vuol comprare casa, ma non dispone di un capitale iniziale sufficiente. La formula prevede la stipula di due contratti: uno di locazione, a un canone superiore a quello di mercato, e un contratto di opzione con cui si dà all’inquilino la possibilità, dopo un certo numero di anni e un prezzo già stabilito, di acquistare l’immobile scontando parte dei canoni già corrisposti.

 

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Nel decreto casa, pubblicato il 28 marzo u.s., sono numerose le novità a favore del settore, la principale è la riduzione al 10% della cedolare secca sugli affitti abitativi. Il regime di tassazione diventa così più conveniente.  Il cambiamento potrebbe interessare anche chi ha un contratto a canone di mercato perchè potrebbe passare a quello concordato in quanto la differenza tra i due regimi di cedolare e ormai molto forte 11%; inoltre in parecchie città la linea che separa il canone concordato da quello di mercato è ormai minima. Per passare alla cedolare secca, il proprietario e l’inquilino dovranno, di comune accordo, risolvere l’originario rapporto contrattuale di locazione, assoggettato all’imposta del 21%. A quel punto, ne potranno sottoscrivere uno nuovo. La cedolare secca è una forma alternativa di fiscalità, che sottopone le rendite da locazione abitativa tra persone fisiche ad un prelievo definito in sostituzione alla ordinaria tassazione Irpef.

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Nella Delega Fiscale entrata in vigore il 27 marzo u.s. vi è la definizione, per ogni unità immobiliare, della rendita catastale e del valore patrimoniale che saranno non più convenzionali ma costantemente aggiornati ai dati di mercato. La nuova rendita dovrà essere calcolata sulla base dei metri quadri di superficie – tenuto conto delle caratteristiche edilizie come la localizzazione, il piano, l’anno di costruzione, la presenza di scale etc. – non più sul numero dei vani.

Inoltre cambierà anche la denominazione della categoria catastale di appartenenza dell’immobile: la categoria catastale R/1 “Abitazioni in fabbricati residenziali e promiscui” ingloberà le vecchie A/1, A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, la R/2 comprende le “Abitaizoni in villino e in villa”, sostituirà le categorie A/7 e A/8, mentre nessuna variazione per “Abitazioni tipiche dei luoghi” che ora diventa R/3.

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