Archivio per maggio 2014 | Pagina di archivio mensile

Sono stati segnalati ai Consigli di disciplina territoriali i professionisti che tramite piattaforme on line di scontistica, in particolar modo Groupon, hanno pubblicizzato prestazioni nel campo della Certificazione Energetica promuovendole con compensi di gran lunga ridotti rispetto alla media consueta dei paramentri di riferimento.

Anche Altroconsumo ha condotto un’inchiesta acquistando on line tre coupon di diverso valore. Dopo un sopralluogo in casa, il professionista prometteva di fare avere un certificato che attestava la classe energetica dell’immobile ma dall’indagine è emerso che la certificazione “low cost” lasciava molto a desiderare in materia di qualità.

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L’Attestato di Certificazione Energetica è un documento obbligatorio per chi vuole vendere o affittare una casa o semplicemente intende ottenere delle agevolazioni fiscali nel caso di lavori di ristrutturazione. Ape6

Conoscere quale è la classe energetica della propria abitazione diventa dunque fondamentale anche per valutare eventuali migliorie da apportare alla casa per risparmiare sulla bolletta. Da oggi è possibile farlo direttamente dal proprio cellulare o tablet grazie all’app “Energy Class Tester”.

Segnaliamo però che l’applicazione non sostituisce legalmente i certificati e il lavoro del Certificatore energetico.

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tasiLa prima cosa da fare è trovare la rendita catastale dell’immobile su cui si pagherà il tributo.

Supponiamo che la rendita catastale sia di 1.000 euro, ora si deve procedere alla rivalutazione del 5%, quindi moltiplicare la rendita catastale per 0,05.  Nel nostro esempio la rivalutazione sarà: 1.000 euro x 0,05 = 50 euro.

Sommare la rendita catastale alla rivalutazione perciò avremo 1.050 euro.

Di seguito è necessario calcolare la base imponibile che si ottiene moltiplicando la rendita catastale rivalutata per un coefficiente che, per le abitazioni è 160.

Nel nostro esempio: 1.050 euro x 160 = 168.000 euro

Ora il calcolo Tasi: l’importo da pagare sarà il risultato del prodotto della base imponibile con l’aliquota decisa dal Comune.

Nell’ipotesi che l’aliquota sia del 1 per mille, il calcolo nel nostro esempio sarà: 168.000 euro x 0,001 = 168 euro.

La cifra ottenuta è l’importo da versare in base alle scadenze fissate dal proprio Comune.

Codici Tributo per F24

Per pagare la Tasi si può utilizzare il Modello F24. Questi i codice tributo:

“3958″ per l’abitazione principale e relative pertinenze

“3961″ per gli altri fabbricati

“3959″ per i fabbricati rurali ad uso strumentale

“3960″ per le aree edificabili

Per l’Imu si utilizzano invece i seguenti codice tributo:

“3918″ immobili diversi dalla prima casa

“3913″ fabbricati rurali ad uso strumentale

“3914″ terreni

“3916″ aree fabbricabili

“3925″ immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D

“3930″ immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – Incremento       Comune.

 

Fonte: Finanzautile

 

 

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Tasi

La Tasi, cioè il tributo per i servizi indivisibili erogati dal Comune: illuminazione pubblica, pulizia delle strade e servizi anagrafici, e tenuta a pagarla l’inquilino, il proprietario e pure l’usufruttuario dell’immobile. La Legge stabilisce che l’occupante versa la Tasi nella misura stabilita dall’Amministrazione Comunale di riferimento compresa fra il 10 e il 30% dell’ammontare complessivo del tributo.

Pertanto l’inquilino paga una quota certamente inferiore alla metà del totale della Tasi gravante sull’abitazione.

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