Archivio per giugno 2014 | Pagina di archivio mensile

casa4Innanzitutto è utile ricordare che è fondamentale per la stipula del contratto l’assistenza del vostro professionista di fiducia:

notaio in caso di compravendita,

commercialista nel caso di affitto (o altro professionista, o associazione di proprietari e inquilini)

che faranno tutti i controlli sulla proprietà e le necessarie verifiche catastali, ipotecarie e urbanistiche.

Ed ora ecco 7 consigli da seguire per il buon esito della trattativa:

1. Instaurare un rapporto di fiducia con il proprietario.

Il proprietario non è un nemico, ma una persona con un bisogno complementare al costro. Presentarsi, essere gentili, spiegare le proprie esigenze e essere pronti a dare referenze: una relazione positiva è la premessa per andare avanti in ogni trattativa. Se la casa vi interessa e chiedete al proprietario un certo documento, spiegate perchè lo volete. Il proprietario può essere reticente a mostrare le carte, fino a quando non c’è un vero accordo, perchè teme per la sua privacy. Mettetevi nei suoi panni. Dite con cortesia ma con fermezza che volete informazioni sull’immobile per una scelta in tutta tranquillità e che inoltre i documenti sono gli stessi che serviranno al notaio, al commercialista o allabanca che eroga il mutuo.

2. Chiedere al proprietario la piantina della casa con misure e esposizione.

Solo in questo modo riuscirete a calcolare il reale prezzo al metro quadrato. Con le misure dei singoli vani potrete capire come disporre i mobili e fare ipotesi di ristrutturazione (come ricavare un’altra stanza, un secondo bagno, abbattere una parete, etc.). L’esposizione è il requisito fondamentale di un’abitazione, da cui dipendono luminosità, vivibilità e consumi energetici. Meglio evitare di scoprire una cattiva esposizione dopo aver firmato un contratto!

3. Chiedere sempre cosa viene effettivamente venduto.

Succede a volte che il proprietario dichiari di vendere con la casa un terrazzo o un posto auto, quando in realtà si tratta di proprietà condominiali in uso al condominio. E’ ben diverso avere l’uso di un bene immobile piuttosto che averne la piena proprietà. Chiedete quindi copia dell’atto di proprietà nel quale viene descritta precisamente la consistenza della proprietà e delle pertinenze e come sono accatastate. La planimetria catastale è un altro documento da richiedere, per controllare se la pianta corrisponde a come si presenta la casa (stato di fatto dell’immobile). Spesso le soffitte sono state trasformate in camere da letto o i balconi e terrazzi sono diventati verande senza le autorizzazioni di legge. E’ bene conoscere subito queste problematiche, per affrontarle per tempo con il notaio.

4. Chiedere il regolamento di condominio (se esiste) e le spese consominiali annuali.

Il regolamento può contenere elementi che possono influenzare la vostra decisione. Per esempio, come viene regolamentato il pargheggio in cortile l l’uso di un terrazzo, esistono particolari divieti, come svolgere attività di affittacamere o altro.

5. Chiedere la visura catastale dell’immobile. Per conoscere le imposte e il valore fiscale della casa.

6. Chiedere l’attestato di certificazione energetica (APE),

Da gennaio 2013 è obbligatorio fornire la certificazione energetica dell’immobile per i contratti di compravendita e affitto. L’APE dà indicazioni importanti sui consumi energetici: sono dati utili per calcolare le spese di riscaldamento o affrescamento della casa, o in caso di acquisto, le spese per migliorare l’efficienza energetica (nuovi infissi, pannelli termoisolanti, etc.)

7. Chiedere se l’immobile è libero da ipoteche, pignoramenti o altri “gravami”, prima di sottoscrivere una proposta di acquisto.

 

Fonte: Casanoi.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Nessun commento