Archivio per dicembre 2014 | Pagina di archivio mensile

ape4Per chi non allega l’Attestato di Prestazione Energetica – APE – ai contratti di compravendita immobiliare e affitto, il decreto Semplificazioni fiscali prevede un sistema di controlli e sanzioni attraverso la cooperazione tra Agenzia delle Entrate e il Ministero dello Sviluppo Economico che si scambieranno online una serie di informazioni. Il Ministero potrà esaminare i dati raccolti dall’Agenzia delle Entrate con la registrazione nel sistema informativo dei contratti e applicare le dovute sanzioni.

Finora la normativa prevedeva multe da 3mila ai 18mila euro, accompagnate da accertamenti condotti dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza che avevano però presentato una serie di criticità.

Inoltre il decreto elimina l’obbligo a carico di chi sta realizzando interventi di riqualificazione energetica usufruendo della detrazione fiscale del 65% di comunicare all’Agenzia delle Entrate i lavori che proseguono da un anno all’altro. In base al DL 185/2008 la comunicaizone doveva essere inviata entro 90 giorni dal termine di ciascun periodo di imposta in cui erano state sostenute le spese; in caso contrario veniva applicata una multa da 256 a 2065 euro.

 

Fonte: Edilportale

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casa6La Corte di Cassazione ha stabilito che l’ipoteca sui beni del contribuente può essere iscritta senza che a questi sia stata notificata l’intimazione di pagamento. Pertanto consiglio ai contribuenti interessati di verificare, di tanto in tanto, se sul proprio immobile sia stata iscritta una ipoteca. Per saperlo è necessario richiedere una Visura Ipocatastale o Ipotecaria. Tale certificato è rilasciato dalla Conservatoria dei Registri Immobiliari del luogo ove si trova l’immobile e permette di stabilire se un soggetto, persona fisica o giuridica è proprietario di beni immobili su cui siano state iscritte ipoteche volontarie, legali o giudiziarie. Chiunque può richiedere il certificato recandosi personalmente presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate chiamati di “Pubblicità Immobiliare” oppure rivolgendosi online a Visureenonsolo. Ricordo infine che è utile richiederne una  anche prima di acquistare un immobile per essere sicuri che sia libero da qualsiasi gravame.

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mutuicasaBoccata d’ossigeno per imprese e famiglie che si trovano in difficoltà a rimborsare mutui e finanziamenti. Il pagamento della quota capitale dei prestiti ottenuti dalla banca potrebbe essere sospeso per tutto il triennio che va dal 2015 al 2017. Dopodichè, il mutuatario tornerà a pagare anche le rate ordinarie del mutuo fino all’estinzione definitiva.

A prevederlo è un emendamento alla legge di stabilità approvato dalla Commissione Bilancio della Camera. Il testo prevede un accordo tra Mef, il Ministero dello Sviluppo economico, l‘Abi (l’Associazione di categoria delle banche) e le associazioni rappresentative delle imprese e dei consumatori. Tali soggetti dovranno attivare un tavolo di confronto entro fine marzo 2015.

Si tratta, quindi , solo di un primo passo che obbligherà l’apertura di un dialogo tra i rappresentanti delle parti. In pratica, se l’emendamento dovesse essere approvato dalle due Camere insieme alla Legge di Stabilità, i cittadini potranno chiedere la sospensione del pagamento della sola quota capitale, restando comunque obbligati al pagamento degli interessi. Ciò, dunque, non vuol dire la cancellazione del debito con l’istituto di credito, ma solo la possibilità di allungare i tempi di pagamento. Ovviamente, l’operazione non sarà a costo zero perchè, durante tutti i tre anni della sospensione, i mutuatari continueranno a pagare gli interessi. E quindi, a conti fatti, il costo del finanziamento sarà stato più elevato rispetto a quanto concordato in partenza. Ma almeno, in questo modo, secondo i firmatari dell’emendamento, le famiglie avranno più liquidità da spendere e far circolare nel mercato.

 

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bioediliziaLa compravendita di una casa è una scelta molto importante ecco perchè prima di avventurarsi nell’acquisto è fondamentale fare (e farsi) 10 indispensabili domande:

1) Chi è l’effettivo proprietario dell’immobilile? è necessario verificare che il venditore sia l’unico intestatario dell’immobile e che sulla casa non pendano ipoteche o mutui. Scoprire anche perchè il proprietario vuole vendere può aiutare nelle trattative.

2) Tutta la documentazione urbanistica è in regola? E’ importante accertarsi che tutti i documenti urbanistici siano in regola; in particolare bisogna verificare l’effettiva esistenza del permesso di costruire, che l’immobile sia effettivamente accatastato e che la planimetria catastale rispecchi la situazione di fatto. Inoltre bisogna escludere eventuali abusi edilizi o se esistono piccole difformità sanibili; ad occuparsene dovrebbe essere il venditore.

3) Qual’è l’effettiva superficie abitabile? La superficie commerciale è sempre superiore a quella calpestabile. Un appartamento di 150 mq può avere una superficie commerciale di 130 mq.

4) Qual’è la classe energetica? Secondo le nuove regole sull’APE (Attestato di Prestazione Energetica) il venditore è obbligato a fornire la documentazione che attesta la classe energetica dell’immobile.

5) Tutti gli impianti sono a norma? Per gli impianti realizzati dopo il 2008 dovrà essere fornita una certificazione di conformità, mentre per quelli precedenti basta il certificato di rispondenza.

6) Il venditore ha pagato tutte le spese condominiali di sua spettanza? Nel caso qualcosa sia rimasto in sospeso, il compratore può vedersi addebitare le spese dei due anni precedenti.

7) Sono previsti interventi di manutenzione straordinaria? Interventi di manutenzione straordinaria (come il rifacimento del tetto) possono costituire un’ingente somma di denaro,  ecco perchè è meglio accertarsi sulle spese già deliberate (che spettano a chi vende) o quelle già programmate per il prossimo futuro.

8) Oltre al costo dell’immobile si dovranno sostenere ulteriori spese? Se l’acquisto è stato effettuato tramite l’intermediazione di un’agenzia bisognerà aggiungere la commissione dell’agente, oltre al costo del rogito dal notaio e le tasse di compravendita.

9) Quando versare e qual è l’ammontare della caparra? La caparra si versa al momento della firma del preliminare d’acquisto e può corrispondere al 10/15% del prezzo pattuito.

10) Quanto ammonta la rata del mutuo? Per sostenere l’acquisto di un immobile molto spesso si accende un mutuo, per poter essere sostenibile la rata del finanziamento non deve superare il 30% del reddito mensile famigliare.

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