Archivio per febbraio 2015 | Pagina di archivio mensile

 

rettifica-catastale

 

L’istanza catastale è un documento che serve per rettificare errori presenti  nelle Visure catastali, può essere utilizzato solo per alcune tipologie di richieste, segnalazioni, ed errori imputabili al catasto.

Il servizio di Visureenonsolo.it è utile in tutti i casi in cui si riscontrano evidenti incoerenze nella situazione catastale del proprio immobile, perché consente di presentare istanze documentate di rettifica dei dati catastali.

A cosa serve una istanza catastale?

L’istanza catastale serve per correggere eventuali errori nei documenti catastali quali:

  • denominazione delle ditte
  • ubicazione degli immobili
  • identificativo catastale.

Altri esempi di richieste eseguibili tramite istanza catastale sono:

  • registrazione atti cartacei, non meccanizzati
  • correzione errori materiali nella registrazione atto
  • registrazione atto notarile nel catasto terreni o fabbricati
  • conferimento di identificativo catastale definitivo
  • informatizzazione planimetria catastale
  • registrazione di modifica coltura agricola
  • rettifica duplicazioni di mappale catastale
  • trasferimento di mappale da catasto terreni a ente urbano
  • segnalazione di errori nei punti fiduciali
  • correzione identificativo catastale.

L’istanza per rettifica anomalie catastali può essere presentata dal proprietario o da una persona delegata direttamente all’ufficio catastale. Una volta avviato il procedimento, l’Ufficio del Catasto di riferimento provvederà a rettificare, correggere o modificare le informazioni mancanti, incomplete o non esatte riguardanti l’immobile.

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ape8L’attestato di certificazione energetica

L’Attestato di Certificazione Energetica o anche Attestato di Prestazione Energetica è un documento che è necessario per verificare e certificare in base a delle tabelle e dei dati specifici riconosciuti universalmente, in che classe un determinato immobile viene collocato in base ai valori rilevati.

Facendo riferimento ai dati, calcolati in base a dei criteri legislativi ben precisi, e secondo le linee guida nazionali previste per la certificazione energetica degli edifici, si otterrà quindi una classe di riferimento, la quale comunicazione è diventata obbligatoria in diversi casi, ed in cui la mancata comunicazione della stessa, porta a sanzioni che variano a seconda del tipo “illegalità”.

Quando è necessario l’APE

L’Attestato di Prestazione Energetica è necessario in diverse situazioni, e con il decreto legge 145 art. 1 comma 7 del 23/12/2013 è diventato obbligatorio averlo. E’ necessario allegare tale certificato:

  • Per contratti di locazione
  • Per contratti di compravendita
  • Per donazioni (legge 3 agosto 2013, n.90)
  • Per annunci di vendita o affitto

In questi casi è necessario far riferimento alla classe energetica dell’immobile, e comunicare la stessa in modo chiaro e trasparente, o attraverso una copia del documento originale in allegato, o nel caso di annunci, attraverso la comunicazione della stessa in modo leggibile.

Esclusione dall’obbligo di presentazione

Come scritto nel decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, sono esclusi dall’obbligo di presentazione i proprietari di determinate tipologie di immobili, come anche eventuali tipologie di contratto di affitto che elencheremo di seguito:

  • Box, autorimesse o scantinati (ove non ci sia comfort abitativo)
  • Ruderi
  • Fabbricati inferiori a 50 mq
  • Monumenti o luoghi di culto.
  • Contratti della durata inferiore ai 30 giorni

L’Attestato di Certificazione Energetica

Come avrete inteso ottenere questo certificato è una cosa ormai indispensabile, ed è un documento che in assoluto, tranne in casi particolari, dobbiamo avere tutti. Il team di Visureenonsolo mette a disposizione i suoi professionisti per farvi ottenere il vostro certificato energetico; contattateci per un preventivo gratuito info@visureenonsolo.it

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Effettua una visura Pra in pochi minuti. Ispeziona la tua automobile o la tua moto con una visura online in pochi semplici passaggi. Conoscere i dettagli e il “passato” legale del proprio veicolo è sempre utile e necessario.

Un’aspetto  importante da non tralasciare con l’acquisto di un veicolo, è l’aspetto legale; effettuare una visura  è  una delle azioni essenziali da fare, specie se l’acquisto riguarda un viecolo usato.

Conoscere nei dettagli dati, proprietari, matricole ed altre informazioni, rende il vostro futuro acquisto sicuro, e vi permette in breve di controllare se il veicolo è “pulito” cioè,  non è gravato  da nessun tipo di ipoteca. Grazie al servizio di Visureenonsolo è possibile richiedere la visura Pra online in pochi minuti.

Effettuare la visura Pra in pochi passaggi

Richiedere la visura dal nostro servizio, è un procedimento davvero semplice e veloce. Gli unici dati di cui avete bisogno infatti sono essenzialmente il tipo di veicolo di cui volete effettuare la visura (Autoveicolo, motoveicolo o rimorchio) e la targa o il telaio dello stesso.

Dopo aver completato l’inserimento, e inviato la richiesta, subito riceverete una conferma di avvenuta presa in carico, ed a seconda del servizio scelto, riceverete la visura sulla vostra e-mail di registrazione in formato PDF in pochi minuti. Il documento che riceverete ha piena validità legale, al pari della visura effettuata nell’agenzia sotto casa, ma a differenza di questa potrete fare richiesta ovunque vi troviate, senza attendere. Una grossa comodità per chi è solito dover effettuare visure Pra per lavoro (come i professionisti), o anche per chi è in cerca di un’auto, e vuole uno strumento che gli consenta di controllare immediatamente la targa di un possibile acquisto.

Per sfruttare questo comodo servizio quindi, ed accedere alla pagina dove potrete richiedere la vostra visura Pra potete cliccare su http://www.visureenonsolo.it/pra-veicoli.

 

 

 

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BANNERCERTIFICAZIONE

Usufruisci del servizio di Visureenonsolo e ricevi la tua visura online in pochi minuti sulla tua e-mail. Oggi  parliamo  dei servizi di Visureenonsolo e di come questi aiutano gli utenti a svolgere le più disparate pratiche burocratiche in pochi minuti, comodamente seduti davanti al PC di casa. Nello specifico parliamo delle visure catastali e di come il servizio offerto dal sito offra una diversa gamma di visure.

Le varie tipologie di visure catastali si possono richiedere in un comune ufficio del catasto e  in quest’ultimo infatti, i professionisti, (geometri ed ingegneri) sono soliti rivolgersi per ottenere visure catastali per soggetto, visure catastali per immobile o ancora planimetrie ed elaborati planimetrici.

Su Visureenonsolo tutti questi servizi  sono disponibili online, ed è possibile sfruttarli comodamente seduti a casa vostra dal vostro PC, in pochi minuti, senza fare nessuna fila.

Le tipologie di visure catastali disponibili

Come accennato quindi, dal servizio del sito, possiamo richiedere più tipologie di documenti e visure, e di preciso, possiamo ottenere ben 6 tipi di ispezioni diverse: visure catastali per soggetto, visure catastali per immobile, estratto di mappa catastale, planimetria catastale, elaborato planimetrico ed elenco fabbricati.

Quello che però in questo articolo ci interessa scoprire, è il servizio dedicato alle visure catastali, e visto che sono disponibili due diverse tipologie, vediamo insieme in cosa si differenziano, ed in che occasione possiamo richiederle ed ottenerle.

La visura catastale per soggetto

Questa prima visura catastale, è una tipologia di visura che determina quali beni immobili sono intestati ad un certo soggetto, sia esso persona fisica, sia esso persona giuridica. La sua utilità è tale nel momento in cui ad esempio dobbiamo compilare la dichiarazione dei redditi, oppure accertarci di quali beni dispone un certo nominativo. Per richiederla dalla pagina dedicata, è sufficiente compilare il modulo indicando dove cercare (su tutto il territorio nazionale o una sola provincia), di che tipologie di nominativo vogliamo fare la ricerca (persona fisica o giuridica) e naturalmente il nome o la partita IVA dello stesso.

La visura catastale per immobile

Questa tipologia di visura, rileva i dati catastali di un singolo immobile, e perciò viene richiesta solo da chi possiede alcuni dati specifici dell’immobile stesso (foglio e particella). Con questa visura si possono compilare richieste e dichiarazioni come quella dei redditi, o quelle utili all’allacciamento delle utenze. Essendo specifica, al contrario della visura per nominativo, vi consentirà di accedere a informazioni più dettagliate sull’immobile come sezione, classe, consistenza o superficie catastale.

Entrambe le visure verranno ricevute sulla propria e-mail in pochi minuti. Il documento in formato PDF che si riceverà, ha la stessa valenza dei documenti elaborati in un comune ufficio catasto.

http://www.visureenonsolo.it/catasto

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visura-ipotecaria

 

 

Effettua online la tua visura ipocatastale, e conosci dati ed informazioni sull’immobile di tuo interesse. Conoscere i dati di un determinato fabbricato,  immobile o terreno, è utile in diverse situazioni: sia per una necessità personale, sia in tutte quelle situazioni che richiedono la compilazione di moduli e documenti utili alla burocrazia ordinaria.

Come sapete, il nostro sito Visureenonsolo.it,  offre online vari servizi, tutti utili al disbrigo di pratiche burocratiche online, tra le quali appunto la visura ipocatastale. La possibilità di effettuare visure online, permette a qualsiasi utente del web di sfruttare il vantaggio di ottenere certificati in pochi minuti, senza accalcarsi a nessuno sportello del proprio Comune.

La visura ipocatastale per soggetto o immobile

Nella Conservatoria online, è possibile trovare diverse tipologie di visure ipocatastali, quella per immobile, per soggetto, e quella per nota. Tutte queste ispezioni hanno delle diverse peculiarità, e sono utili a seconda delle necessità degli utenti e dei documenti che devono compilare. Cerchiamo quindi di capire che cosa contengono, e in quali occasioni possono essere utilizzati i documenti.

Visura ipocatastale per soggetto

La visura ipocatastale per soggetto consente agli utenti di richiedere una visura ipotecaria, facendo riferimento al proprietario, e quindi necessita dei dati personali di una persona fisica o giuridica per individuare  tutte le informazioni riguardo le proprietà di riferimento.

Su tutti gli immobili presenti nel documento poi, è possibile leggere i dati collegati ad esso. Questo documento è utile per la compravendita di beni immobili e per eventuali cause giudiziarie.

Visura ipocatastale per immobile

Dalla visura ipocatastale per immobile, puoi ottenere dettagli sull’immobile da visurare. Grazie all’individuazione del singolo immobile, attraverso questa ispezione, otterrete dati precisi riguardo eventuali trascrizioni ed iscrizioni dello stesso, o anche informazioni sui subalterni e le tipologie di formalità.

Anche questa visura è utile per eventuali compravendite, o anche per verificare la presenza o meno di eventuali gravami sull’immobile o terreno in questione.

Visura ipocatastale per nota

La visura, ipocatastale per nota, forse meno conosciuta, permette di ottenere informazioni precise su eventuali note, precisazioni su trascrizioni e iscrizioni. Questa visura è utile ad individuare maggiori dettagli sui dati conosciuti, ottenuti dalle precedenti visure, e serve per capire in che registro è situata, il numero di presentazioni e le convenzioni.

La visura ipocatastale è un documento utile, e poterlo ottenere online vi permette di avere il vantaggio di risparmiare tempo ed evitare file. Quindi, non vi resta che collegarvi alla Conservatoria online e scegliere il vostro servizio: www.visureenonsolo.it/conservatoria/visura-ipotecaria.html.

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acquistare-casa-asta

Le aste immobiliari derivano da procedure esecutive o fallimentari e possono essere tenute da giudici o delegate a professionisti (notai, commercialisti o avvocati). Il regolamento di ciascuna vendita e le norme di riferimento sono indicate nell’avviso d’asta, ma è cura della cancelleria, del professionista delegato o del custode indicato nel bando fornire l’assistenza necessaria agli interessati. Possono partecipare tutti (eccetto il debitore). Qui di seguito un “decalogo”, con le tappe salienti dell’iter.

1 – Ordinanza, planimetria e foto su internet
L’asta deve essere pubblicizzata su giornali, affissioni e web. L’avviso di vendita, la copia dell’ordinanza e della relazione di stima con allegate planimetrie e foto, devono essere pubblicati su internet almeno 45 giorni prima della data dell’asta o del termine per la presentazione delle offerte. L’elenco dei siti abilitati è sul sito del ministero della Giustizia.

2 – La custodia e il ruolo dell’istituto di vigilanza
È possibile visitare gli immobili all’asta. Occorre contattare il custode nominato dal Tribunale, indicato nell’avviso d’asta; è suo compito fornire la documentazione relativa all’immobile. Se la vendita è effettuata dal Tribunale la custodia è di norma affidata all’Istituto di vigilanza giudiziaria autorizzato dal ministero di Giustizia (uno per circondario); la custodia può essere congiunta (professionista e Ivg).

3 – Si parte con la formula «senza incanto»
La legge stabilisce che di norma debba essere adottata la modalità d’asta senza incanto.
I partecipanti presentano alla cancelleria del Tribunale o presso lo studio del professionista delegato, un’offerta cartacea in busta chiusa che contiene il prezzo segreto ipotizzato per l’immobile, il modo e i tempi di pagamento. Nell’asta telematica notarile l’offerta è criptata con doppia cifratura elettronica.

4 – All’incanto se la prima asta va deserta
Se l’asta senza incanto va deserta, viene disposta l’asta con incanto (con possibilità di rilancio). Il prezzo base d’asta e le modalità di svolgimento sono indicate nell’avviso. I partecipanti presentano alla cancelleria del Tribunale o al professionista delegato domanda cartacea in busta chiusa. Se anche l’asta con incanto andrà deserta verrà indetta una nuova asta senza incanto con il prezzo base ridotto di un quarto.

5 – Cauzione pari al 10% dell’offerta o della basee d’asta
Per la partecipazione ad entrambe le tipologie di asta è necessario depositare una cauzione di importo pari al 10% del prezzo offerto ( 10% della base d’asta per le aste con incanto). Le modalità di deposito della cauzione sono indicate chiaramente nell’avviso d’asta e generalmente prevedono un assegno circolare intestato alla procedura o un bonifico bancario.

6 – L’assegnazione non è sempre automatica
Nel giorno previsto nell’avviso tutte le offerte o le domande di partecipazione verranno aperte dal giudice o delegati: in caso di asta senza incanto, se l’unica offerta è aumentata di un quinto rispetto alla base ci sarà aggiudicazione, in caso contrario si deciderà sentiti i creditori se passare all’incanto; se ci sono più offerte valide, potrà essere indetta una gara all’incanto, con abase il valore dell’offerta più alta.

7- Rilanci in sessioni di soli tre minuti
In caso di asta con incanto, verificata la presenza dei partecipanti (l’assenza ingiustificata comporta il rischio di una sanzione pari al 10% della cauzione versata) il banditore avvierà le varie sessioni temporali di tre minuti in cui saranno possibili i rilanci, prendendo come offerta minima il prezzo base d’asta e ammettendo il rilancio tenuto conto del rialzo minimo previsto dal bando.

8- L’aggiudicazione può essere provvisoria
Nelle aste senza incanto l’aggiudicazione è definitiva se il “vincitore” provvede, nei termini indicati nell’avviso d’asta, a saldare il prezzo e fornire i documenti previsti. In caso d’incanto, entro 10 giorni dalla data d’aggiudicazione provvisoria è possibile per chiunque depositare un’offerta aumentata di 1/5 rispetto al prezzo di aggiudicazione. In caso, dovrà essere indetta una nuova sessione di incanto aperta a tutti-

9- L’atto del giudice «sana» i vizi del bene
Il decreto di trasferimento del giudice ha lo stesso valore del rogito (è titolo per la trascrizione della vendita sui libri fondiari e titolo esecutivo per il rilascio dell’immobile) e cancella ipoteche e pignoramenti. Per le procedure esecutive, quindi, non serve ricorrere al notaio, mentre gli oneri di aggiudicazione, trascrizione e voltura sono a carico dei creditori pignoranti. Gli oneri fiscali sono calcolati sul prezzo di aggiudicazione.

10 – Banche convenzionate per facilitare i mutui
È possibile finanziarsi con un normale mutuo, ma è bene informarsi con la banca prima dell’offerta. Molti istituti hanno concluso convenzioni con i Tribunali, per limitare i costi legati all’erogazione dei servizi. Nel caso di mancata aggiudicazione, è generalmente previsto che venga automaticamente annullata l’operazione finanziaria. Elenco delle convenzioni sul sito dell’Abi.

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La certificazione energetica  attribuisce agli edifici sia di nuova ( il certificato viene rilasciato in automatico) che di vecchia costruzione ( è possibile richiederlo) il rendimento energetico dell’immobile in questione.

Tale certificazione viene in genere redatta da professionisti come , geometri, periti, ingegneri ecc.. regolarmente iscritti all’albo. seguendo delle metodologie di calcolo ben precise e appositamente pensate.

Cosa che però non tutti sanno è che attualmente, contrariamente al pensare comune,  l’obbligo di certificazione energetica non è esteso a tutti gli immobili.

Sono esenti dall’obbligo di Certificazione Energetica:

  1. Le strutture  agricole, artigianali,industriali, le non residenziali  a patto che possiedano locali climatizzati, mantenuti ad una temperatura specifica per esigenze legate al processo produttivo . Lo stesso principio è valido anche quando, in tali strutture, si utilizzano flussi energetici derivanti da processi produttivi che non hanno la possibilità di trovare un impiego di differente tipologia.
  2. Gli immobili che sono registrati come  beni paesaggistici e culturali;
  3. Le costruzioni che necessitano di un risanamento come deciso nel piano urbanistico
  4. Le costruzioni che necessitano di un restauro, se riconosciuti come di valore artistico o storico
  5. Gli stabili isolati di piccola superficie, ossia non superiore ai 50 metri quadrati.
  6. Gli edifici con impianti per le produzioni, installati nel loro interno

Infine, per quanto riguarda  gli appartamenti collocati in condomini, è stato reso obbligatorio all’amministratore, di richiedere ai condomini,  i dati necessari per l’elaborazione del certificato, in modo da dare la possibilità al condomino, di scegliere il proprio certificatore.

 

Richiedi un preventivo:info@visureenonsolo.it

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Nuovo Catasto

feb
2015
10

 

catasto-in-rete

La riforma del catasto è pronta e iniziano a circolare le prime anticipazioni sui criteri di stima, sulla trasmissione delle informazioni e sulla ricostruzione a tavolino della superficie delle unità senza planimetria. Ecco alcuni puti del nuovo catasto.

Trasmissione dei dati degli immobili

Primo importante punto del nuovo catasto è la risoluzione del problema della raccolta delle informazioni, indispensabili per completare le funzioni statistiche usate per calcolare i valori fiscali degli immobili. In che modo reperirle? Ecco le soluzioni contenute nella riforma del catasto.

Per le unità senza planimetria catastale, verrà determinata una superficie catastale convenzionale moltiplicando il numero dei vani per un parametro di conversione variabile in base alla categoria. In questo caso, il proprietario avrà la possibilità di segnalare eventuali divergenze.

Per ogni categoria di unità ordinaria sarà individuato un insieme di caratteristiche integrato a livello locale. Un esempio? Prendere in considerazione anche la posizione e il fronte strada nel caso di attività commerciali, oppure i dintorni, l’affaccio e la tipologia edilizia per le abitazioni monofamiliari.

Chi rivelerà le caratteristiche degli immobili? Il compito sarà affidato ai Comuni, secondo piani operativi dettagliati. Sarà possibile coinvolgere i professionisti e, inoltre, anche i privati proprietari di immobili potranno trasmettere online alle Entrate e ai Comuni tutte le informazioni necessarie grazie a un’apposita modulistica.

Adeguamento degli estimi e riduzione delle rendite

Altro punto della riforma del catasto è la possibilità di adeguare gli estimi prima della revisione generale decennale. Un primo riallineamento per il quale sarebbe possibile utilizzare:

  • le variazioni Omi su base locale per unità ordinarie
  • il coefficiente deflatore del Pil elaborato dall’Istat su base nazionale per gli imponibili speciali.

Ma a catturare l’attenzione è la riduzione delle rendite fiscali di una quota fissa, al fine di evitare che le funzioni statistiche portino a rendite sovrastimate, di gran lunga superiori ai reali valori di mercato. Le riduzioni saranno:

  • del 30% per le unità ordinarie
  • del 20% per quelle speciali
  • del 30% per gli immobili storico-artistici e per le unità oltre i 300 metri quadrati.

Ciò però non esclude che vi siano casi in cui il proprietario si ritrovi con un valore fiscale molto più basso rispetto a quelli di mercato.

 

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Oggi postiamo alcune domande con relative risposte sull’argomento casa e pignoramenti da parte di Equitalia. Ma innanzitutto…

Come faccio a sapere se ho un debito con Equitalia?

Si può sempre chiedere un estratto di ruolo presso gli sportelli di Equitalia oppure consultare l’estratto conto online.

Cosa devo fare se Equitalia sostiene di avermi notificato una cartella ma io non lo ricordo?

Puoi fare una istanza di accesso agli atti amministrativi, presentarla allo sportello di Equitalia e chiedere che ti vengano mostrati gli originali del procedimento di notifica ossia la relata di notifica (se la consegna è avvenuta a mani) oppure la busta con l’avviso di ricevimento (se la consegna è avvenuta tramite posta).

Quando è possibile la revoca della rateazione del debito con Equitalia?

Dopo il mancato pagamento di otto rate, anche non consecutive (quindi, per esempio, anche al mancato pagamento di una rata all’anno per otto anni di seguito).

Quando Equitalia non può iscrivere ipoteca sulla mia casa?

Per importi inferiori a 20.000 euro. Il fatto che si tratti dell’unica casa di proprietà del contribuente ove questi vi risiede anagraficamente e sia adibita a uso abitativo non esclude la possibilità dell’ipoteca, ma solo del pignoramento.

Quanto Equitalia non può procedere al pignoramento della mia casa?

Per importi inferiori a 120.000 euro e, comunque, nei riguardi di immobili che siano destinati a uso abitativo, ove il debitore vi risiede anagraficamente e a condizione che l’immobile sia l’unico di proprietà del debitore.

In caso di pignoramento mobiliare, quali sono i beni che l’ufficiale giudiziario non può pignorare?

I letti, i tavoli da pranzo con le relative sedie, gli armadi guardaroba, i cassettoni, il frigorifero, le stufe ed i fornelli di cucina a gas o elettrici, la lavatrice, gli utensili di casa e di cucina insieme ad un mobile idoneo a contenerli, in quanto indispensabili al debitore ed alle persone della sua famiglia con lui conviventi, a condizione che non abbiano un significativo pregio artistico o di antiquariato.

Se non posseggo immobili e sono disoccupato, cosa mi può fare Equitalia?

È verosimile che Equitalia faccia una interrogazione all’Anagrafe tributaria per verificare se il contribuente non abbia altri redditi (per esempio, un conto corrente). Diversamente, pur rimanendo sempre nominativamente presente il debito negli archivi di Equitalia, fino a prescrizione, sarà improbabile che l’Agente della Riscossione provveda a svolgere azioni esecutive.

Può Equitalia pignorare una casa cointestata?

A condizione che non si tratti dell’abitazione di residenza a uso abitativo, è sempre possibile il pignoramento dei beni cointestati, ma prima si devono verificare le possibilità di divisione in natura del bene. Diversamente, l’immobile viene posto in vendita e il 50% del ricavato va comunque restituito al comproprietario.

Equitalia ha pignorato la mia casa, ma non si riesce a vendere. Cosa può succedere?

In caso di mancata vendita al terzo incanto, nei 10 giorni successivi Equitalia potrebbe chiedere l’assegnazione diretta del bene, che pertanto passerebbe automaticamente (senza neanche l’autorizzazione del giudice) in proprietà dello Stato.

Se ciò non avviene, c’è la possibilità di appellarsi alla recente riforma del processo: dopo molte aste infruttuose, presentando un’istanza al giudice dell’esecuzione e mettendo in rilievo il fatto che non è più possibile “conseguire un ragionevole soddisfacimento delle pretese dei creditori, anche tenuto conto dei costi necessari per la prosecuzione della procedura, delle probabilità di liquidazione del bene e del presumibile valore di realizzo”, si può chiedere al tribunale l’estinzione anticipata del processo di esecuzione forzata.

Ci sono altri modi per salvare la casa dalla vendita forzata?

Una recente sentenza della Cassazione  ha stabilito un principio che, sebbene non trovi esplicita enunciazione in alcuna norma di legge, deve ritenersi a fondamento dei principi del nostro ordinamento. In pratica, in caso di vendita forzata di un immobile pignorato da Equitalia, dopo che il giudice dispone la data delle aste, l’ordinanza di fissazione della vendita deve essere obbligatoriamente notificata al debitore. Pertanto, se la vendita non viene comunicata al proprietario dell’immobile pignorato, tutta la procedura e il successivo trasferimento del bene all’acquirente aggiudicatario sono nulli.

 

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Nel catasto, la particella catastale è il dato che fa riferimento ad una precisa porzione di terreno o fabbricato, e attraverso un numero, identifica con precisione una porzione di esso, facendo riferimento ad uno stesso proprietario ed ad una stessa classe.

Nel Catasto quindi, tale dato è necessario sia per indicare con precisione di quale porzione di terreno o fabbricato stiamo parlando, e quindi individuare dei precisi immobili, sia per decidere con precisione confini e proprietà.

Come conoscere la particella del proprio immobile

E’ possibile conoscere la particella catastale del proprio immobile sfruttando alcuni dei servizi online messi a disposizione da Visureenonsolo. Per conoscere la particella catastale è possibile infatti richiedere una visura catastale per soggetto. Attraverso la richiesta di questo documento, potrete conoscere alcuni dettagli specifici della proprietà attestata ad un determinato nominativo, tra cui naturalmente anche la nostra particella catastale.

La particella catastale è presente quindi in tutti i documenti che fanno riferimento al preciso posizionamento di un immobile sulla mappa del catasto, ed è un dato che ritroveremo in molti dei documenti di riferimento, tra cui: Estratti di mappa, Planimetrie catastali, e naturalmente visure catastali, tutti servizi e documenti disponibili e richiedibili sul nostro sito.

E’ semplice quindi poter aver accesso ad una serie di servizi online su Visureenonsolo, e completare delle procedure burocratiche in brevissimo tempo. Il vantaggio di poter avere accesso a dati del genere non solo vi farà risparmiare tempo, ma anche eventuali costi. Se volete avere maggiori informazioni su questi servizi catastali, potete visitare la pagina di riferimento dell’Ufficio del Catasto.

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