Archivio per marzo 2015 | Pagina di archivio mensile

F24

Dal 1° giugno 2015, il modello F24 servirà anche per pagare gli importi dovuti in seguito alla notifica di avvisi di accertamento per inosservanza della normativa catastale. Il provvedimento fa parte della più ampia manovra di semplificazione degli adempimenti fiscali dei contribuenti.

Accertamenti in materia di catasto pagati in F24

Secondo il provvedimento del 23 marzo 2015, l’F24 potrà essere utilizzato per pagare accertamenti in materia catastale quali:

  • tributi catastali speciali
  • sanzioni amministrative per violazione delle disposizioni previste dall’ordinamento catastale
  • interessi sui tributi catastali speciali
  • recupero spese per volture catastali
  • imposta di bollo correlata ad adempimenti per accertamenti catastali
  • spese di notifica degli atti catastali
  • oneri accessori per operazioni catastali
  • altre spese per operazioni catastali.

I codici tributo verranno resi noti con una risoluzione dell’Agenzia delle Entrate. Il provvedimento esclude la possibilità di utilizzare eventuali crediti derivati da versamenti eccedenti come compensazione.

Nel testo del provvedimento si specifica che “in un’ottica di razionalizzazione dei sistemi di pagamento, il sistema del versamento unificato garantisce una maggiore efficienza nella gestione del sistema tributario e, trattandosi di un sistema di pagamento moderno ed efficace, rappresenta un ulteriore progresso verso la semplificazione degli adempimenti fiscali dei contribuenti che già utilizzano il modello F24 per il pagamento di numerosi tributi”.

http://www.visureenonsolo.it/catasto

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eleborato-planimetrico

L’elaborato planimetrico è uno dei documenti più importanti che dobbiamo avere e conservare  se abbiamo una casa di proprietà. Con questo documento, possiamo fare richieste di diverso tipo, come: richiedere permessi e rivendicare diversi dati che riguardano la nostra abitazione.

Sapere cosa è, e come richiedere l’elaborato planimetrico quindi può diventare necessario per diverse motivazioni, sia in caso di variazioni del nostro immobile, sia in altre diverse occasioni in cui dobbiamo ufficializzare qualche documento, o certificare alcuni dati tecnici che riguardano l’immobile di nostra proprietà. Cerchiamo quindi di capire cos’è l’elaborato planimetrico  e a chi dobbiamo richiedere il documento.

Tra quei documenti che si fanno necessari per la costruzione di un immobile, per la sua modifica e variazione, o ancora per certificare alcuni dati che riguardano l’abitazione di nostra proprietà, sicuramente l’elaborato planimetrico si fa essenziale. L’elaborato planimetrico in effetti non è altro che la rilevazione grafica di tutte le componenti del nostro immobile.

Su questa vera e propria mappa, vediamo  nel dettaglio la rappresentazione grafica del nostro appartamento, trovando anche i vari dati tecnici utili ai professionisti, per individuare stanze, tipologie e categorie catastali.

Spazi comuni, subalterni ed accessi, vengono individuati con questa mappa,  legalmente riconosciuta, della nostra abitazione o fabbricato.

Con questo documento insomma potrete distinguere le varie unità immobiliari presenti, ed ufficializzare eventuali lavori di ristrutturazione e variazione degli ambienti. Il documento viene solitamente richiesto dai professionisti come geometri ed architetti, ma avere un prospetto del proprio immobile può far conoscere meglio la propria abitazione.

Come richiedere un elaborato planimetrico

Da qualche tempo è possibile fare richiesta online dell’elaborato planimetrico. Se il classico iter da seguire per ottenere questo documento sarebbe la richiesta fatta da tecnici abilitati, o comunque, richiederlo presso gli uffici del territorio della propria Provincia, fare richiesta online dell’elaborato planimetrico è un’alternativa, che mantiene comunque le stesse caratteristiche e validità del documento classico ricevuto dall’ufficio competente.

Dal nostro sito è possibile fare richiesta di questa “mappa” in pochi passaggi e riceverla in formato PDF in pochissimo tempo sulla propria e-mail. Una modalità semplice ed efficace che fa risparmiare tempo e code. Inoltre potrete richiedere assistenza al nostro recapito telefonico, oppure via e-mail, per conoscere dati, o avere delucidazioni sulla lettura del proprio documento. Un modo intelligente per capire e conoscere meglio la burocrazia legata alla vostra casa.

http://www.visureenonsolo.it/catasto/elaborato-planimetrico.html

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Importanti novità sono state preannunciate da Rossella Orlandi (direttore Agenzia delle Entrate)  in materia di eredità. Entro quest’anno sarà possibile svolgere le pratiche inerenti la denuncia di successione e la voltura catastale direttamente online  in maniera semplificata, un aspetto quest’ultimo molto importante.

Già oggi entrambe le denunce possono essere fatte dal contribuente senza l’assistenza di un professionista: quella di successione va presentata all’Agenzia delle Entrate con un modello cartaceo, mentre la voltura va fatta sempre su carta all’ufficio Provinciale del Territorio. Gli ostacoli maggiori per chi vuole fare da sé, però, non sono tanto le code a due distinti sportelli ma la complessità degli adempimenti previsti e la mole di documenti da raccogliere. Al notaio sarà obbligatorio ricorrere soltanto nei casi in cui lo è già oggi: quando c’è un testamento, che per avere valore legale va «pubblicato», e quando c’è da effettuare una ripartizione di beni tra eredi. Per esempio, se c’è un’eredità consistente in due immobili e gli eredi sono due fratelli per assegnare (con eventuale conguaglio in denaro) un bene all’uno e l’altro al secondo serve un atto notarile, senza il quale i due fratelli risulterebbero comproprietari di entrambe le case.

Il nostro servizio per la denuncia di successione e voltura catastale online

Se non siete esperti con il pc e dovete effettuare una denuncia di successione e voltura catastale Visureenonsolo.it è a vostra disposizione: siamo esperti in questo settore e abilitati a svolgere servizi per conto terzi sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Per informazioni su questo servizio: info@visureenonsolo.it

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rendita-catastaleL’Agenzia delle Entrate mette a disposizione numerosi servizi online sul proprio sito internet. Uno di questi è la consultazione delle rendite catastali tramite l’inserimento del codice fiscale.

La rendita catastale negli ultimi anni è diventata un dato molto importante nell’ambito immobiliare. Da essa, infatti, dipende la quota di pagamento di alcune imposte quali l’IMU. In seguito alla riforma del catasto la rendita catastale probabilmente subirà dei cambiamenti e per questo è importante conoscerla.

Sono davvero tantissime le modalità di consultazione della rendita catastale; quella messa a disposizione sul sito dell’Agenzia delle Entrate è probabilmente la più veloce e gratuita.

Consultazione delle rendite catastali

Accedere al servizio di consultazione delle rendite catastali per codice fiscale è semplicissimo. Basta recarsi sul sito dell’Agenzia delle Entrate e visitare la pagina dedicata al servizio.

Tuttavia, bisogna essere muniti di alcuni dati: il codice fiscale di chi richiede la consultazione;  i dati catastali identificativi dell’immobile (Comune di appartenenza, sezione, particella e foglio) e la provincia di ubicazione.

In particolare il servizio di consultazione delle rendite catastali messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, permette di conoscere:

  • la rendita catastale e le informazioni sugli immobili inseriti nella sezione del   Catasto dei fabbricati;
  • la rendita dominicale e agraria sugli immobili inseriti nella sezione del Catasto dei terreni.

Il nostro servizio per la consultazione delle rendita catastali

Se non siete esperti con il pc e desiderate una consultazione delle rendite catastali Visureenonsolo.ithttp://www.visureenonsolo.it/catasto/visura-catastale.html - è a vostra disposizione: siamo esperti in questo settore e abilitati a svolgere servizi per conto terzi sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

 

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elencoimmobili1elenco-immobili4Se conosci i dati catastali di un edificio ma vuoi anche sapere quante e quali unità immobiliari sono presenti al suo interno, allora devi richiedere una visura elenco immobili online. Tra le visure catastali online, ecco quella che rileva il numero di unità immobilia

Richiedere una visura elenco immobili online

Per conoscere il numero delle unità immobiliari presenti in uno stabile, puoi richiedere e ottenere una visura elenco immobili online in pochi click, con Visureenonsolo.

La visura elenco immobili riporta con precisione l’elenco di tutte le unità immobiliari presenti all’interno di un fabbricato:

  • abitazioni
  • uffici
  • locali commerciali
  • cantine
  • garage

Il documento ottenuto con Visureenonsolo riporta i dati catastali e i subalterni di cui è composto l’immobile, la visura contiene fino ad un massimo di 10 unità immobiliari. Per gli elenchi superiori a detta cifra  si procede con integrazioni progressive di 10 unità.

Perché richiedere una visura catastale elenco immobili?

La visura elenco immobili è utile per identificare quante e quali unità sono presenti in un determinato edificio conoscendo gli identificativi catastali relativi all’immobile oggetto di visura (foglio e particella).

Ti ricordiamo che le visure catastali hanno una finalità giuridica, più specificatamente fiscale e reddituale. Da questo si evince che il Catasto italiano non ha carattere probatorio e che pertanto le visure catastali non possono provare l’esistenza di un diritto reale o la titolarità giuridica dell’intestatario relativamente all’immobile indicato nella visura catastale.

http://www.visureenonsolo.it/catasto/elenco-immobili.html

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contratto-locazioneVisureenonsolo da oggi  è in grado di offrirvi la registrazione dei contratti di locazione online con opzione anche della cedolare secca, su tutto il Territtorio Nazionale. Dovrete inviarci una copia del contratto di locazione regolarmente firmato e indicare se optate per la cedolare secca, in alternativa o in caso contrario dovrà essere calcolato il costo di tassazione – 2% imposta di registro e marche da bollo – che vi sarà preventivato, noi ci occuperemo di tutto il resto e successivamente vi sarà inviata regolare ricevuta di avvenuta registrazione del contratto di locazione  rilasciata dell’Agenzia delle Entrate.

Le recenti normative prevedono che al contratto di affitto sia allegata la certificazione energetica dell’immobile, obbligatoria per legge previo sanzioni amministrative, pertanto è consigliabile alla firma del contratto allegare il documento e firmarlo, in mancanza del certificato energetico, potete sempre rivolgervi, a Viureenonsolo  verrete  contattati da un nostro tecnico per un sopralluogo e il rilascio del documento.

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Il Sole 24 Ore pubblica oggi le categorie catastali del nuovo Catasto. Si parte dal primo luglio e si concluderà tra cinque anni, ovvero a dicembre 2019. Per quella data il valore di oltre 63 milioni di abitazioni e immobili vari verrà ricalcolato secondo nuovi criteri: nella valutazione peseranno il luogo in cui sorge l’immobile, la superficie, lo stato di conservazione e la presenza di benefit come l’ascensore nel palazzo, i terrazzi, le finestre. Parte così, con il decreto attuativo del catasto, la rivoluzione nel calcolo del valore degli immobili. Oltre che dalla prima bozza del provvedimento, molti dettagli emergono anche però da un documento esplicativo messo a punto dall’Agenzia delle Entrate, passato all’esame del ministero dell’Economia. La prima novità è la riclassificazione degli immobili, in direzione di una semplificazione determinata dalla “destinazione d’uso”. Le categorie A-B-C-D-E-F scompaiono per lasciare posto a due gruppi: immobili ordinari (gruppo O) e immobili speciali (gruppo S). La nuova classificazione segna di fatto l’addio alle case popolari e agli immobili di lusso. Tutte le abitazioni residenziali saranno infatti inserite in un’unica categoria. Scompariranno le lettere A/1, A/2, A/3, A/9 e così via, diventate stranote al momento della definizione della nuova Tasi e delle esenzioni (e non esenzioni) Imu, e tutti gli immobili considerati appartamenti saranno inseriti nella nuova “O/1″.

categorie catastali nuovo catasto

 

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venditeimmobiliari

Il disegno di legge, approvato dal Consiglio dei Ministri in materia di Concorrenza porta significative novità che toccano l’esercizio della professione forense, sia con riferimento alla possibile autenticazione di atti di trasferimento immobiliare sia con riferimento all’esercizio in forma societaria dell’attività.

La nuova norma (battezzata: “Semplificazione del passaggio di proprietà di beni immobili ad uso non abitativo”) stabilisce che:

In tutti i casi nei quali per gli atti e le dichiarazioni aventi ad oggetto la cessione o la donazione di beni immobili adibiti ad uso non abitativo, di valore catastale non superiore a 100.000 euro, ovvero aventi ad oggetto la costituzione o la modificazione di diritti sui medesimi beni, è necessaria l’autenticazione della relativa sottoscrizione, essa può essere effettuata gratuitamente, salvo le spese, dagli avvocati abilitati al patrocinio muniti di polizza assicurativa pari almeno al valore del bene dichiarato nell’atto.

Le visure ipotecarie e catastali per la redazione degli atti e delle dichiarazioni necessarie per la predetta attività, nonché le comunicazioni dell’avvenuta sottoscrizione degli stessi agli uffici competenti sono a carico della parte acquirente, donataria o mutuataria.

Tale disciplina si applica, dunque, alle compravendite immobiliari relative a beni immobili ad uso non abitativo di valore catastale inferiore ai 100.000 euro (nonché per la donazione costituzione o la modificazione di diritti su tali beni), per i quali non sarà più necessario l’atto pubblico. Si tratta, dunque, di box, cantine, soffitte non abitabili, ecc.

In tal modo si permette di effettuare tali operazioni mediante atti gravati dalle sole spese presso avvocati con almeno cinque anni di esercizio, purché muniti di copertura assicurativa almeno pari al valore del bene oggetto del contratto.

La soglia posta a 100.000 euro  fa riferimento a una fetta consistente del mercato immobiliare, senza tuttavia riferirsi alla sua globalità, anche per non gravare in maniera eccessiva sulla parte assicurativa dei professionisti che possono intervenire in sostituzione del notariato.

L’esclusione degli immobili ad uso abitativo vuole costituire un bilanciamento tra le esigenze di apertura del mercato con l’approccio a volte ideologico che si ha nell’acquisto della casa di abitazione, a differenza che per le ulteriori transazioni immobiliari, anche di identico valore.

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