Archivio per ottobre 2016 | Pagina di archivio mensile

visura_catastale

In caso di trasferimento di proprietà per compravendita,  successioni e/o donazioni, etc., è necessario effettuare  l’aggiornamento di intestazione dell’immobile  al catasto. Per variare l’intestazione della visura catastale, è doveroso eseguire dei passaggi specifici, perciò ecco qualche delucidazione in merito a questo argomento.

Prima di tutto, è necessario sapere, che la visura catastale, è un documento ufficiale che rappresenta e identifica in modo univoco un determinato bene immobiliare. Ogni abitazione, negozio, ufficio, etc., è un’unità immobiliare censita al Catasto. I documenti che rappresentano un immobile al Catasto sono: la visura catastale e la planimetria.

Per variare l’intestazione della visura catastale, sono  indispensabili i seguenti dati e documenti: dati anagrafici dei relativi proprietari, delega dell’avente diritto per la richiesta di variazione, dati catastali dell’immobile, atto di compravendita, dichiarazione di successione, certificato di morte, etc..

I documenti  servono per verificare se:  l’immobile è correttamente iscritto al catasto, se la sua rappresentazione grafica corrisponde alla realtà,  se l’indirizzo è esatto, se l’immobile è stato oggetto di altri  trasferimenti di proprietà, qual è la rendita catastale e qual è la categoria catastale. Solitamente il costo di tale servizio al catasto, è superiore ai 100 euro. I tempi per la nuova registrazione, possono variare da uno a due giorni lavorativi, in base all’ufficio catastale di competenza.

Se i trasferimenti di proprietà non sono aggiornati, è necessario presentare al catasto  una voltura catastale redatta da un tecnico professionista.

 

 

Visto su: Lavoro e Finanza

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estrattomappa1Quando si deve effettuare una compravendita di beni immobili, quasi sempre si ha bisogno della mappa catastale che possa confermare con immagini  la metratura degli interni o terreni. Solitamente il proprietario di un’abitazione, un locale commerciale oppure di un terreno, queste mappe dovrebbe averle già in suo possesso. Capita però molto spesso di non trovare questi documenti e di doversi rivolgere all’ufficio del Catasto di zona, che custodisce le mappe di tutti i beni  immobili.

Come  richiedere un estratto di mappa catastale online.

Se dovete reperire una Mappa o un Estratto di Mappa Catastale,  oggi è possibile ottenerli online. Questo significa non dover più uscire di casa per recarsi all’ufficio del Catasto,  perdendo solitamente diverso tempo in estenuanti code. Sarà sufficiente munirsi di una buona connessione internet e di un pc, per ricevere direttamente nella tua casella di posta elettronica l’estratto di mappa catastale richiesto. Qualora abbiate bisogno di stampare la vostra mappa, vi consigliamo di dotarvi di una stampante laser ad alta risoluzione.

Richiedere un estratto di mappa catastale online è piuttosto semplice tramite il nostro sito. È proprio da qui che potrete ottenere con un semplice click il vostro Estratto di Mappa Catastale. Un estratto di mappa catastale non è altro che parte di una mappa solitamente in scala 1:2000, ma per alcune zone la scala è ulteriormente ridotta a 1:400.

Ciò che riceverete sarà esattamente lo stesso documento che avreste richiesto presso gli uffici  del Catasto: il vantaggio è quello di saltare la fila e poter effettuare la richiesta direttamente dal vostro sofà.

 

 

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visura_planimetria I documenti catastali che attestano un bene immobile sono:

Che cosa è la visura catastale?

La visura catastale è il documento che identifica in maniera univoca un immobile. Ognuno di essi – appartamento, garage, negozio, ufficio etc – è una unità immobiliare censita nel registro generale degli immobili, denominato Catasto.

Che cosa è la planimetria catastale?

La planimetria catastale è la rappresentazione grafica di un’unità immobiliare presso il Catasto. La planimetria catastale è un documento che non ha scadenza, se non nel momento in cui ne viene presentata una versione modificata presso l’Agenzia delle Entrate, che va a sostituire la precedente.
La planimetria catastale viene richiesta da coloro che sono coinvolti in una compravendita, una locazione o una gestione immobiliare: acquirenti, locatari, agenti immobiliari, notai, banche che erogano mutui casa, amministratori di condominio, tecnici, commercialisti. Per legge alla stipula di un atto di compravendita, permuta o donazione, è necessaria la conformità catastale allo stato di fatto dell’immobile.

Visura e planimetria catastale forniscono all’istante informazioni di una proprietà immobiliare:

  • se è correttamente iscritta al Catasto
  • se e come viene rappresentata graficamente
  • se l’indirizzo è esatto
  • se l’intestazione riporta correttamente gli ultimi trasferimenti di proprietà
  • qual è la categoria catastale (es. negozio, abitazione, ufficio, etc.)
  • qual è la relativa rendita catastale su cui calcolare tasse e imposte

Inoltre visura e planimetria servono per molteplici scopi quali:

  1. verificare la correttezza dei dati del proprietario e dell’immobile registrati presso il Catasto per:
    • conoscere la rendita catastale per le imposte sul reddito (IRPEF – IRPEG)
    • conoscere le imposte comunali e statali riconducibili alla proprietà e al suo utilizzo: IUC imposta Unica Comunale, formata da IMU (imposta municipale unica) – TASI (tassa sui servizi indivisibili) e TARI (tassa sui rifiuti)
    • conoscere le imposte per trasferimento di beni immobili (compravendita, permuta, donazione, divisione, etc)
    • conoscere le imposte di successione
  2.  certificare e/o rilevare i dati necessari per redigere:
  • pratiche e certificazioni edilizie (DIA, licenze, nulla-osta, certificazioni urbanistiche, etc)
  • richieste allacciamento di nuove utenze (luce, gas, etc)
  • comunicazioni comunali (es. per tassa rifiuti)
  • comunicazioni condominiali (obbligatoria dal 2013)
  • dichiarazione dei redditi
  • contratti di locazione
  • contratti di compravendita, permuta, donazione, comodato, etc.
  • dichiarazione di successione
  • conoscere le proprietà immobiliari intestate ad una determinata persona/società
  • conoscere a chi è intestata una determinata proprietà immobiliare
  • conoscere le variazioni tecniche (consistenza, destinazione d’uso etc.) e di intestazione di un immobile, avvenute nel tempo, attraverso la visura storica

Nonostante a ogni trasferimento di proprietà venga presentata una voltura catastale, l’intestazione  molto frequentemente non è corretta. Per questo è importante avere una visura aggiornata per verificare la correttezza dei dati dell’intestatario/i (nome, cognome, codice fiscale, etc).

                                                             è importante saper che…

Il catasto non è probatorio: non fornisce nessuna prova giuridica della proprietà. L’accertamento della proprietà e di eventuali ipoteche e trascrizioni pregiudizievoli viene effettuata da un Notaio attraverso accertamenti presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari (ora facente parte dell’Agenzia delle Entrate).

Anche se da alcuni anni ogni variazione tecnica catastale deve essere supportata da un titolo urbanistico, il catasto non fornisce alcuna certezza sulla regolarità edilizia dell’immobile.

 

Visto su: CasaNoi

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La Certificazione Energetica o Attestato di Prestazione Energetica –  APE – è un documento obbligatorio per legge da redigere nel caso avessi deciso di vendere, affittare, ristrutturare o comprare un immobile. Si tratta di un certificato che indica o stima la quantità di consumo energetico della struttura in essere,  un attestato che viene redatto da tecnici specializzati e, soprattutto abilitati, identificati come certificatori energetici dopo uno o più sopralluoghi obbligatori.

Negli ultimi anni, questa pratica ha messo in moto una serie di situazioni nelle quali il cliente si lancia, forse un po’ ingenuamente, alla ricerca di un prezzo al ribasso incurante dei rischi nei quali potrebbe incorrere. Ogni giorni, infatti, nascono nuovi siti che offrono una certificazione energetica a prezzi molto bassi. Succede, però, che in moltissimi casi, non venga effettuato il consueto sopralluogo, obbligatorio secondo la normativa regionale. Per molti conta solo spendere poco, ma non basta. In realtà, il vero rischio è di spendere poco per un certificato che nell’arco di 10 anni – durata massima di valenza – potrebbe far spendere molto di più.

Per quale motivo è un rischio? Semplice; un certificato energetico redatto correttamente e che implichi tutti quegli interventi in grado di migliorare il comfort abitativo dell’utente, può fornire un piano di risparmio energetico molto più efficiente. Questo implica una serie di aspetti che verranno così efficacemente migliorati. Eccone tre che è possibile valutare anche nel breve termine:

Risparmio economico: effettuare interventi migliorativi può garantire una riduzione significativa del consumo energetico, poiché si andrà a operare proprio sul fabbisogno energetico stesso.
Benefici a livello ambientale: migliorare l’efficienza energetica del proprio immobile (residenziale o commerciale) implica un minor fabbisogno energetico con grossi vantaggi per l’ambiente. Si pensi oltre alla sostituzione degli infissi ad esempio ai vantaggi delle caldaie a condensazione: offrono un maggior rendimento e hanno minori emissioni inquinanti grazie a dei particolari bruciatori.
Il comfort abitativo migliora sensibilmente: attuare gli interventi migliorativi messi in evidenza da un APE avrà immediati vantaggi sull’esperienza abitativa, la sostituzione di vecchi infissi con nuovi a bassa trasmittenza termica ad esempio può risolvere annosi disagi quali condense, muffe, sbalzi di temperatura e migliorare l’isolamento acustico.

 

Visto su: UrbanPost

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