Archivio per maggio 2017 | Pagina di archivio mensile

ape1L’Attestato di Prestazione Energetica è un documento che descrive le prestazioni energetiche di un edificio o di una singola unità immobiliare, sintetizzandole in una scala compresa tra le lettere A e G.

Sono diverse le circostanze in cui è necessario conferire a un tecnico l’incarico di redigere un APE:

  • trasferimento a titolo gratuito (donazione)
  • stipula di un contratto di affitto
  • redazione di annunci di vendita o affitto
  • richiesta di agibilità (nuove costruzioni o ristrutturazioni rilevanti)
  • invio all’Enea della comunicazione necessaria ai fini della detrazione per interventi di riqualificazione energetica.
  • compravendita

In tutti questi casi la redazione dell’APE è obbligatoria.

Perché richiedere un APE?

Anche quando non è obbligatorio, però, il certificato energetico è molto utile per i proprietari di immobili.

I dati sui consumi energetici in esso presenti forniscono utili indicazioni sugli interventi edilizi che permetterebbero di ottenere un maggior risparmio (anche in termini economici). Se infatti vengono effettuati interventi migliorativi, si ottiene una riduzione del fabbisogno energetico e dei consumi. Nel complesso si riesce inoltre a ottenere anche un miglior confort abitativo.

Migliorare l’efficienza energetica del proprio immobile e classificarlo in una classe energetica superiore permette di aumentarne il valore di mercato, sia ai fini di una vendita che di una locazione, e lo porrà in diretta concorrenza con immobili di nuova costruzione.

Come tutelarsi dalle truffe sull’APE

Come avviene per tutti i servizi professionali, il costo di un Attestato di Prestazione Energetica non è soggetto a tariffe minime fissate dagli Ordini o dai Collegi professionali.

Questa norma, anziché favorire la concorrenza nel settore, ha portato unicamente a un abbattimento dei prezzi, a discapito della qualità. Accade di trovare, soprattutto in rete, professionisti che si svendono, proponendo certificazioni energetiche a prezzi irrisori e a volte con offerte tipo “coupon”, senza però garantire un servizio rispondente alle normative vigenti.

Per riconoscere un servizio di qualità, fate quindi attenzione ad alcuni aspetti:

  • valutate la serietà del professionista incaricato
  • nel considerare il preventivo, assicuratevi che sia comprensivo di tasse e oneri vari (ad esempio in Lombardia della registrazione al Catasto Energetico Edifici Regionale (CEER)
  • diffidate da prezzi eccessivamente bassi
  • diffidate da intermediari che propongono un proprio tecnico a prezzi troppo alti
  • e, soprattutto, assicuratevi che il tecnico effettui il sopralluogo obbligatorio (e non si limiti a visionare l’immobile da Google Maps, come alcuni dichiarano!).

Come si deve svolgere il sopralluogo

Il sopralluogo conoscitivo dell’immobile è una fase di estrema importanza affinché la redazione dell’Attestato non si limiti a essere il semplice inserimento di una serie di dati in un software.

Durante questa fase, il certificatore raccoglierà infatti tutti quei dati  che gli consentiranno di effettuare la diagnosi energetica.

Il tecnico deve per prima cosa procedere a un rilievo geometrico dell’immobile, registrando dati come altezza e dimensione dei vani e dimensioni e posizione delle finestre.

Deve poi rilevare anche le situazioni di confine, cioè verificare quali vani sono a diretto contatto con l’esterno, quali confinano con vani riscaldati e quali con ambienti non riscaldati.

A proposito dei serramenti si deve rilevare la tipologia di materiale, il tipo di vetro, l’eventuale presenza di sopraluce, cassonetti o parapetti, etc..

Per quanto riguarda le chiusure opache, ovvero muri, solai e tetti, è necessario conoscerne la stratigrafia per calcolarne la trasmittanza termica. L’analisi può essere esclusivamente visiva, effettuando le proprie constatazioni attraverso un’eventuale analogia con edifici coevi, ma se non fosse sufficiente, il tecnico può intervenire con rilievi strumentali.

Altri dati da raccogliere riguardano l’impianto di riscaldamento e di produzione di acqua calda. In particolare occorre conoscere:

  • la tipologia del generatore
  • la tipologia dell’impianto
  • la tipologia della rete di distribuzione
  • l’anno a cui risale l’impianto.

Come si può vedere, si tratta di un lavoro da compiere in maniera scrupolosa e dettagliata.

Come riconoscere la serietà del professionista?

Il compimento del sopralluogo è già una prima garanzia di comportamento professionalmente corretto da parte del tecnico certificatore.

Il certificatore accreditato è un soggetto specificamente abilitato allo svolgimento di questa professione. Può essere un ingegnere, un architetto, un geometra o un altro professionista dell’edilizia, che abbia svolto uno specifico corso abilitante gestito dalle Regioni con norme locali e sia iscritto all’apposito albo dei certificatori energetici.

Non tutte le Regioni hanno però legiferato in materia, per cui in quelle non ancora regolamentate è sufficiente che il professionista sia abilitato e iscritto al proprio Ordine o Collegio.

Per verificare la serietà di un certificatore energetico nelle Regioni in cui è previsto l’albo, come la Lombardia, potete consultare il sito del CENED oppure richiedere copia dell’attestato conseguito direttamente al professionista.

Dove rivolgersi per far redigere un APE?

Visureenonsolo in collaborazione con Satef  si occupa di Certificazione Energetica a  Monza, Milano e comuni limitrofi.

I professionisti che collaborano con noi sono accreditati CENED, hanno ampia esperienza, svolgono realmente il sopralluogo presso l’immobile e redigono l’APE in piena conformità alle normative vigenti.

 

 

Visto su: CasaNoi

 

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planimetria7Cos’è la planimetria catastale?

In Catasto, ogni unità immobiliare viene rappresentata dalla planimetria catastale (o piantina catastale), ovvero un disegno tecnico che rappresenta in piano uno spazio o una superficie. Infatti, al Catasto ad ogni unità immobiliare corrisponde:

  • un numero identificativo catastale (foglio, particella, subalterno, con relativa categoria, classe, consistenza, rendita, etc. Si tratta di dati riportati nella visura catastale)
  • una planimetria catastale associata

A cosa serve la planimetria catastale?

La planimetria è un documento indispensabile quando si compra o si vende casa, o quando si stipula un contratto di mutuo casa. Serve quindi sia ai proprietari che ai potenziali acquirenti, per avere informazioni ufficiali su una determinata proprietà immobiliare:

  • se è regolarmente iscritta in Catasto
  • se e come viene rappresentata graficamente
  • se l’indirizzo è esatto
  • qual è la categoria catastale (es. negozio, abitazione, ufficio, ecc.)
  • qual è la relativa rendita catastale su cui calcolare tasse e imposte.

Quando si presenta la planimetria catastale in Catasto?

Quando si costruisce un nuovo fabbricato (accatastamento originario: una nuova unità immobiliare viene iscritta al Catasto) o quando ci sono variazioni dello stato delle unità già censite, un tecnico professionista deve presentare in Catasto una elaborato grafico (planimetria) contenente:

  • numero della scheda con la quale l’unità immobiliare è stata dichiarata/mutata
  • foglio, particella, subalterno catastale
  • descrizione destinazione uso: ad uso abitativo/ufficio (categoria A), alloggio collettivo (categoria B) o uso commerciale/vario (categoria C)
  • indirizzo (via, civico, interno)
  • altezza media di ciascun vano
  • destinazione dei locali accessori (es bagno, cucina, ripostiglio)
  • piano o piani nei quali si estende l’unità immobiliare
  • confini dell’unità immobiliare
  • nome, cognome, n. iscrizione albo del professionista

Chi richiede una planimetria catastale?

La planimetria catastale viene richiesta da coloro che sono coinvolti in una compravendita, una locazione o una gestione immobiliare: acquirenti, locatari, agenti immobiliari, notai, banche che erogano mutui casa, amministratori di condominio, tecnici, commercialisti. La planimetria catastale è un documento che non ha scadenza, se non nel momento in cui ne viene presentata presso l’Agenzia delle entrate una versione aggiornata che va a sostituire la precedente.

Per legge alla stipula di un atto di compravendita, permuta o donazione, è necessaria la conformità catastale allo stato di fatto dell’immobile.

Che differenza c’è tra una planimetria catastale ed una planimetria on line?

Nessuna, la prima può essere richiesta, dietro presentazione di documenti e regolare delega firmata dall’intestatario, presso un qualsiasi ufficio del Catasto urbano; la seconda, invece, è scaricabile online, secondo i medesimi criteri. E’ possibile richiedere planimetrie di appartamenti, uffici, negozi e garage per immobili facenti parte di tutte le categorie catastali, fatta eccezione per quelli di categoria B3 (carceri e riformatori), D5 (banche o altri istituti di credito), E5 (fortificazioni o altre dipendenze) o anche di zone considerate sensibili per la sicurezza dello Stato Italiano. Spesso, anche se per un immobile esiste la Visura Catastale, non è possibile reperire la planimetria catastale online perché  i registri telematici dell’Agenzia del Territorio e del Catasto non sono aggiornati. Quando questo avviene, per correggere un errore è  necessario recarsi presso gli uffici del Catasto e presentare una nuova planimetria.

Ci sono due strade per richiedere una Planimetria Catastale online: scegliere il servizio web messo a disposizione dall’Agenzie delle Entrate  oppure utilizzare una società di servizi specializzata che avrà il compito di funzionare da intermediario. Questa seconda opzione vi permette di ottenere le visure di cui avete bisogno in pochissimo tempo e avrete a disposizione anche un servizio clienti davvero molto professionale, perfetto per coloro che hanno dubbi, che non sanno come utilizzare questo sistema o che semplicemente hanno bisogno di maggiori informazioni.

Tra le società di servizi che offrono questo servizio, ci permettiamo di segnalare il ns. sito visureenonsolo.it. Il portale si caratterizza per la semplicità di utilizzo,  tanto semplice e intuitivo  da poter essere utilizzato anche da coloro che non sono molto pratici con il computer. C’è infatti un semplice form da compilare che vi permette nel giro di pochi minuti di ricevere il documento di cui avete bisogno direttamente nella vostra casella di posta elettronica. Il portale si caratterizza anche per i pagamenti sicuri al cento per cento, che possono essere effettuati non solo con carta di credito ma anche attraverso Paypal e per i costi davvero concorrenziali.

 

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visuraPRA

La visura PRA è un documento davvero molto utile che permette di accedere a importanti informazioni su ogni vettura che circoli sulle strade italiane e che sia stata correttamente registrata al Pubblico Registro Automobilistico. Ovviamente per vetture non intendiamo solo ed esclusivamente automobili, ma anche moto e rimorchi. Vi ricordiamo che la registrazione al Pubblico Registro Automobilistico è obbligatoria; solo le vetture che sono registrate infatti hanno il permesso di circolare.

La visura PRA può essere richiesta per svariati motivi. Potreste ad esempio decidere di richiedere questo documento per controllare la situazione del vostro veicolo oppure potete decidere di richiederlo nel caso in cui desideriate acquistare una vettura usate e vogliate, prima di effettuare questo importante acquisto, controllare la situazione.

Ma quali sono le informazioni a cui questo documento offre accesso?

Vengono riportati la fabbrica della vettura e il modello preciso, la data di immatricolazione, la cilindrata e la carrozzeria, i dati ovviamente dell’attuale proprietario e, cosa questa particolarmente importante, eventuali problemi che possono pendere sulla vettura come, ad esempio, ipoteche oppure fermi amministrativi. Con un solo documento avrete tra le mani la possibilità di scoprire tutto quello che c’è da sapere su quel veicolo.

Ma, di sicuro per riuscire ad ottenere una visura PRA è necessario perdere giornate intere negli uffici e districarsi in una burocrazia piuttosto complessa e soprattutto lenta. Ci sono però delle eccezioni e il Pubblico Registro Automobilistico a quanto pare è tra queste. Sì, perché con il passare del tempo il Pubblico Registro Automobilistico è diventato più semplice e tecnologico.

La decisione più importante che è stata presa è quella di renderlo disponibile direttamente online. Niente vincoli di orari, niente code agli sportelli e negli uffici, niente ore perse: finalmente richiedere un documento diventa davvero molto semplice.

Avete due strade per richiedere una visura PRA online: scegliere il servizio web messo a disposizione direttamente dall’ACI sul suo portale oppure utilizzare una società di servizi specializzata che avrà il compito di funzionare da intermediario. Questa seconda opzione vi permette di ottenere le visure di cui avete bisogno in pochissimo tempo, semplicemente inserendo la targa del veicolo, e avrete a disposizione anche un servizio clienti davvero molto professionale, perfetto per coloro che hanno dubbi, che non sanno come utilizzare questo sistema o che semplicemente hanno bisogno di maggiori informazioni.

Tra le società di servizi che offrono questo servizio, ci permettiamo di segnalarvi il ns. sito visureenonsolo.it. Il portale si caratterizza per la semplicità di utilizzo, tanto semplice e intuitivo da poter essere utilizzato anche da coloro che non sono molto pratici con il computer. C’è infatti un semplice form da compilare che vi permette nel giro di pochi minuti di ricevere il documento di cui avete bisogno direttamente nella vostra casella di posta elettronica. Il portale si caratterizza anche per i pagamenti sicuri al cento per cento, che possono essere effettuati non solo con carta di credito ma anche attraverso Paypal e per i costi davvero concorrenziali.

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